Classe 1937, nato a Santo Stefano Belbo (Cuneo) il 22 febbraio, rappresenta il lato incontenibile e vulcanico della famiglia. Al termine degli studi di Ragioneria, alla fine degli anni ’50, è entrato nell’Azienda Vinicola di famiglia dove, insieme al fratello Marcello, rappresenta la seconda generazione coinvolta nella produzione viticola e vinicola. Affabulatore e creativo, ha definito la struttura strategica commerciale, finanziaria e di marketing alla base dell’avventura imprenditoriale Ceretto, un impegno che ha portato la piccola azienda familiare delle origini allo status di marchio riconosciuto a livello mondiale. Oltre alla promozione dei propri prodotti, la selezione dei vigneti migliori e la ricerca costante della qualità, lo scopo principale della sua attività è sempre stato la valorizzazione del territorio piemontese, attraverso varie iniziative promozionali in tutto il mondo a favore del vino e della cucina di Langa, che sono state riprese e pubblicate con grande evidenza dai più importanti giornali del mondo. Convinto che la ricerca enologica e il piacere di una buona bottiglia siano soprattutto un fatto di cultura, col fratello ha dato impulso ad attività in favore dell’architettura, dell’arte come “mecenati” d’altri tempi, ed è grazie anche a queste iniziative che nel 2001 è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ogni idea trova la sua naturale cornice nelle colline piemontesi, tra filari, cantine e feste campestri nell’aia, e così dagli anni ’90 ha avviato progetti culturali coraggiosi e avanguardistici come il premio letterario Langhe Ceretto, che per 10 anni ha selezionato testi che, nell’anno, affrontavano temi connessi con la cultura dell’alimentazione; oppure ha promosso sulle proprie cantine restauri dal design estremamente contemporaneo, dando vita ad alcuni simboli architettonici delle colline di Langa: il Cubo a Castiglione Falletto nella Cantina Bricco Rocche, o l’Acino della Cantina Monsordo di Alba. Ancora, da un incontro con gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett ha iniziato il percorso che ha avvicinato la famiglia Ceretto all’arte. Bruno Ceretto ha una figlia, Roberta, e un figlio, Federico, coinvolti dal finire degli anni ’90, assieme ai cugini, nell’attività di famiglia.