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CAROLINE HOXBY E IL BONUS ROBIN HOOD PER I PROF

16 Maggio 2025

CAROLINE HOXBY E IL BONUS ROBIN HOOD PER I PROF

16 Maggio 2025

Arriva da Caroline Hoxby una proposta potenzialmente esplosiva. La docente di Stanford, al giro di boa del trentesimo anno di insegnamento, si è convinta che la remunerazione di un professore dovrebbe essere collegata al risultato professionale ottenuta dagli studenti che hanno formato. In altre parole, ha affermato la scorsa estate intervenendo al Hoover Institution Summer Policy Boot Camp, l’educatore dovrebbe ricevere una frazione del reddito prodotto dai suoi allievi come fosse una sorta di “bonus di merito”. Se la proposta andasse oltre la provocazione – che ripropone lo spirito di Robin Hood che prendeva a chi aveva di più per dare a chi aveva di meno -, i vari Bezos, Zuckerberg e Altman dovrebbero insomma versare un contributo di riconoscimento a chi li ha modellati all’Università. Spiccioli, per loro. Ma per i Prof, o anche le loro università, potrebbe fare una bella differenza.

Hoxby – Professoressa di Economia presso la californiana Stanford University dopo esserlo stata a Harvard – sarà protagonista al Collegio Carlo Alberto, nella Common Room, il primo giugno dalle 15 per un’ora. Introdotta da Nadia Campaniello, professoressa di Politica economica presso l’Università di Torino, interverrà sul tema “Talenti mancanti? Un confronto internazionale”. Si parte dalla constatazione che alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, hanno sistemi educativi altamente decentralizzati e molte scuole controllate da privati che la possibilità di vedersi sfuggire i talenti risulta alla fine elevata.

Già nel 2009 aeaweb.org Caroline Hoxby segnalava che nel corso degli ultimi decenni la media delle Università non era riuscita diventare più selettiva e, anzi, era possibile dimostrare il contrario, sebbene non in modo eccezionale. Per aggiungere alla tesi che i college più selettivi rivelano una maggiore capacità di attrarre gli studenti migliori. 

Caroline Hoxby, nata in Ohio nel 1966, è una delle principali studiose nel campo dell’economia dell’istruzione ed è nota per aver promosso l’uso di metodi scientifici rigorosi. Ha guidato il progetto Expanding College Opportunities di Stanford, che ha migliorato sensibilmente i risultati scolastici di studenti eccellenti provenienti da famiglie a basso reddito, ricevendo il Smithsonian Ingenuity Award. La sua ricerca esplora i costi dell’istruzione, la libertà di scelta scolastica, l’impatto di insegnanti e compagni di classe, e il modo in cui l’istruzione influenza la crescita economica.

Il suo libro di prossima uscita, The Fork in the Road (letteralmente Il bivio della strada), è una analisi che mette in relazione neuroscienze ed educazione. Fra le tesi contenute nel volume, quella secondo cui, in un’economia altamente industrializzata come quella degli Stati Uniti, non è irragionevole che le persone che seguono il percorso delle competenze cognitive non avanzate mostrino un “fatalismo economico” e disperino per le loro prospettive economiche a lungo termine.

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